Artisti

Le Marche, 1981

Acqueforti aavv

Federica Galli ha sempre dedicato molta attenzione alla pubblicazione di volumi tematici, fra questi i viaggi. Piccoli e preziosi e dal segno raffinatissimo. Il volume sulle Marche, inciso nel 1960, include dodici piccole acqueforti di vario formato e un testo di Gianni Testori. 

Tiratura 60.

Le immagini delle dodici acqueforti sono disponibili su richiesta. 

"Come armadi di case che non visitiamo da tempo o come antichi forzieri nei quali il caso ci conceda d'imbatterci, gli studi degli artisti, anche di quelli che più conosciamo e frequentiamo, non cessano mai di riservarci sorprese; e le sorprese tanto più ci rallegrano quanto più conoscenza e frequenza sono forti, appassionate e continue.

Chi poteva immaginare, dopo lo spoglio che del catalogo di Federica Galli, era stato fatto dal Sala e che noi stessi avevamo, per dir così, ripreso e continuato, i suoi cassetti, anzi le sue cassettiere, bianche come i fogli che stan lì, pronti a ricevere il magistero dei suoi segni, potessero contenere ancora ignote meraviglie? Nascoste per troppo pudore o, forse, perché ritenute troppo private, ecco venir fuori una serie di piccole incisioni; non più grandi d'un biglietto da visita o d'una cartolina.

Ma divise a gruppi, come sono, esse formano il lungo, intimo diario d'un vero e proprio Viaggio in Italia.

Ora, come festeggiar meglio la Ginestra d'oro che aprendo il capitolo primo di tale viaggio? Esso riguarda, naturalmente, le Marche.

Ma l'omaggio non restituisce l'omaggio che le viene fatto col premio; lo precede; e così garantisce ancor di più la giustezza della scelta. E stabilisce una corrispondenza d'amore per una terra e per un mare.

Brevi come annotazioni, queste tremanti e pur ferme lastre, sembrano appunti che il bulino della Galli manda a qualcuno che ama; per dargli testimonianza delle bellezze che incontra, davanti a cui sosta, così che la sua punta sottile, epperò tenace ed esattissima, possa iscrivere, prima, sulla lastra, poi sul bianco dei fogli, le sue ricchissime invenzioni e soluzioni grafiche; le quali, per essere attaccate alla realtà, non risultano poi meno libere. Sembra anzi che tanto più quell'attaccamento è forte, tanto più il bulino della Galli trovi, inventi e persino immagini il tratto, i punti, gli incroci, le sovrapposizioni e, insomma, i grigi e i neri; ora freddi, ora caldissimi, ora felpati, ora accarezzati, ora affermati e riaffermati. Chi conosca l'intero corpus della Galli, troverà qui le inattese carte segrete; le quali, proprio per essere tali, aiutano a rivelarci con la persuasione che hanno le lettere o le cartoline che ci inviano coloro che amiamo, l'intimità più calda e profonda della sua arte; e, ciò che maggiormente conta, le polle da cui scaturisce ciò che, della sua arte e del suo magistero forma la sorgente: la musica dolce ed eterna della natura."

 –testo di Giovanni Testori per Viaggio in Italia n. 1 Le Marche, La Compagnia del Disegno, Milano 1981