Il portfolio dedicato ai Balli è da considerarsi fra le opere di maggior inventiva del genio e Maestro lorenese. Ogni tavola presenta una composizione costituita da tre piani prospettici: il primo con due figure tratte dalla commedia italiana; il secondo, dove si pone uno spettatore; il terzo, un paesaggio che aiuta a conferire l’orizzonte. I disegni preparatori, conservati al British Museum, mostrano la difficoltà del Maestro a rendere armoniche e bizzarre le singole pose di ciascun personaggio. Movimento e teatralità non mancano, come di consueto nella sua opera.
Jacques Callot rinnovò, nella prima metà del XVII secolo, il linguaggio dell'arte grafica, sviluppando e valorizzando le potenzialità dell'acquaforte. Nato a Nancy nel 1592, compì la sua formazione artistica in Italia, soggiornando a Roma tra il 1608 e il 1611. Nella capitale italiana imparò a incidere a bulino e allacciò i primi rapporti con l'ambiente degli incisori. Suo mecenate fu, tra il 1612 e il 1620, Cosimo II de' Medici, alla cui corte si guadagnò una grande notorietà sia come incisore di raffinata abilità sia come arbitro di gusto e di intelligenza. Gli anni del soggiorno fiorentino furono ricchissimi di opere che consacrarono la sua celebrità: la serie dei Capricci di varie figure, quella degli Intermezzi, La tentazione di Sant'Antonio e La Fiera dell'Impruneta per citare solo le più importanti.
Dopo la morte di Cosimo II, avvenuta nel 1621, Callot fece ritorno a Nancy, dove ebbe nuovi illustri committenti, tra cui il duca di Lorena e l'infanta di Spagna. In questi stessi anni realizzò le serie dei Balli di Sfessania, dei Gobbi, dei Mendicanti della Nobiltà e L'Assedio di Breda. La sua fama venne infine consacrata con l'incarico, ricevuto tramite Richelieu, di incidere sull'assedio di La Rochelle, per il re di Francia Luigi XIII.
Dal 1630 iniziò la collaborazione con l'editore Israël Henriet, che curò a Parigi l'edizione di molte sue opere, tra le quali la fortunata serie delle Miserie della Guerra, e restò depositario delle lastre dopo la sua morte, avvenuta a Nancy nel 1635. Per l'inesauribile inventiva nei temi, per la perizia tecnica e per l'attenzione al minuscolo e al dettaglio, l'opera di Callot si pone come punto di riferimento decisivo per l'intero percorso dell'incisione europea.
Rif. 7015